In Viltate Salus

pulcinella-e1553960595720.jpg

Alessandro Leogrande

Come la commedia dialoga (da sempre) con la politica. Un ciclo di affreschi di Giandomenico Tiepolo è lo spunto di partenza dell’ultimo libro di Giorgio Agamben.

Tra il 1793 e il 1797 Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista, realizza un ciclo di affreschi su Pulcinella nella villa di Zianigo che ha ereditato dal padre, e all’interno della quale si è rifugiato dopo aver abbandonato la città di Venezia. Proprio nel 1797, quando Tiepolo termina gli ultimi due affreschi, si estingue la millenaria Repubblica di Venezia.

Continua a leggere

Annunci

Voltati dalla Parte Opposta

Félix Guattari

Félix Guattari

Nel settembre del 2017 una ventina di persone si sono ritrovate nel podere di Testalepre, nel Chianti fiorentino, per discutere di Guattari. Da questo ritrovo è nato il primo numero dei Quaderni di Testalepre, un quaderno autoprodotto curato da Andrea Ghelfi. Il quaderno contiene due testi di Fèlix Guattari (il testo che trovate qui sotto è una porzione di uno di questi scritti) e gli interventi di Ubaldo Fadini, Tiziana Villani, Marco Checchi, Andrea Ghelfi, Emanuele Leonardi, Alessio Kouliolis, Claudio Kulesko e Francesco Demitry. Le copie del quaderno possono essere richieste presso info@testalepre.farm. 

Traduzione di Raffaele Nencini.


Da bambino, ero, se posso dire, come un po’ a brandelli, un po’ un caso limite, per la verità. E ho passato diversi anni a cercare di ricomporre i vari cocci. Solo che, mentre ero lì, quello che facevo per rimettere insieme le cose era di approcciare punti di realtà sempre differenti. Vivevo come in una sorta di mondo dei sogni la relazione con la mia famiglia – espressione certo non terribile della piccola borghesia, ma pur sempre piccola borghesia… – ed era lo stesso con gli studi, che furono molto solitari, e con tutto il resto, tranne un contatto con una gang giovanile, che fu subito repressa dall’autorità. E poi mi sono interessato alla poesia, alla filosofia, mi sono impegnato nelle attività sociali e politiche. Ho cambiato spesso stile, preoccupazioni, personaggio. Al punto che in famiglia ero chiamato Pierre e nei miei altri mondi ero conosciuto come Félix.

Continua a leggere

Ragionare Sopra

Marcello Mastroianni

Mario Soldati

Si dice che nel secolo scorso il materialismo trionfasse del cattolicismo. Ma, intanto, lo stesso materialismo diventò l’arme più forte del cattolicismo. Coloro, che sotto mille e mutevoli bandiere da molti secoli servono lo stesso nemico, si buttarono decisi alla nuova moda. E crearono un’apologetica buffamente positivista. Per esempio. La risurrezione di Cristo, quale è raccontata nei Vangeli, sarebbe la miglior prova della divinità di Cristo, perché: 1. Cristo morì veramente: infatti referti medici dànno per escluso che un individuo suppliziato, crocifisso, dissanguato possa sopravvivere all’immersione della lancia nel costato; e quindi è certo che Cristo fu sotterrato morto; 2. Cristo risuscitò veramente: infatti, a cominciare da tre giorni dopo la sua morte, fu visto da parecchie persone, fra gli altri dai discepoli di Emmaus, coi quali spezzò il pane; quindi era di nuovo vivo in carne ed ossa; 3. siccome poi non risuscitò come Lazzaro, che ci volle Cristo medesimo a chiamarlo  fuori; ma risuscitò per forza propria, unico caso al mondo di miracolo fatto dallo stesso miracolato: così è certo che Egli era Dio.

Continua a leggere

Belìn, Turna?

ascelle uomo

“La nuova America dei millennial vuole più Stato (e più inflazione)”

Fonte: Tempo Fertile

Un articolo di Carlo De Benedetti davvero significativo, non certo per quel che dice ma per la sua autorevolezza ed il suo ruolo, non ultimo nell’editoria. Oggi che persino Rampini queste cose le scrive e dice in televisione, guadagnandosi in risposta facce da scandalo in chiesa, anche il Sole 24 Ore può permettersele qualche volta.

Continua a leggere