Finti Cantieri

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Gilles Dauvé

Nel 1997, nel dipartimento francese di Sarthe, una ventina di operai stava costruendo un tratto dell’autostrada sotto la supervisione di un ingegnere assunto da una grossa azienda, la BTP. Due mesi dopo l’ingegnere fu arrestato. Nessuno aveva ordinato i lavori, che peraltro erano a metà. Grazie ad un iniziale finanziamento, il falso capocantiere era riuscito ad ingannare banche e organismi pubblici.

Tra il 1983 e il 1996, Philippe Berre era stato condannato quattordici volte per aver messo su finti cantieri. Il film del 2009 The Beginning, ispirato alla vicenda, racconta come la popolazione, afflitta dalla disoccupazione, riesca per qualche tempo a trovare lavoro e speranza. Philippe Berre non era spinto dal profitto personale, ma dalla necessità di fare, di essere utile, di rianimare un gruppo di lavoratori. Nel 2010 riprese il suo ruolo andando ad aiutare le popolazioni colpite dal ciclone Xynthia.

Tutti conosciamo “capi carogne”. Ma Philippe Berre è un falso capo, un antieroe dei nostri tempi. È anche “un manipolatore di simboli”, un agile manager di risorse umane laddove si incontrano l’automobile e la BTP (presentati come i due principali datori di lavoro delle nazioni moderne), un vagabondo, un nomade delle autostrade, mobile come le attività che depreda, intento a vivere il sogno effimero che il suo dinamismo crea attorno a lui, un’illustrazione della fluidità senza contrassegni o appendici, dove il denaro scorre ma non si spreca, dove il successo non ha futuro, dove si costruiscono cose inutili, dove tutto appare comunicazione e virtualità. A Philippe Berre non manca il senso della realtà ma il rispetto.

Quando un birbone porta lavoro, guadagni, e insomma qualche “significato” ad una comunità persa, per quanto sia un significato provvisorio e falso, viene da chiedersi: produzione e lavoro che senso hanno? I disoccupati del dipartimento di Sarthe avevano fiducia in Philippe Berre perché portava loro un po’ di socializzazione, uno status, la sensazione di essere riconosciuti. Cosa è utile? O inutile? O finto? O reale? Cosa è che dà profitto? Questo tratto di autostrada era più assurdo di una qualche autostrada “vera”? Quale lavoro può essere definito “uno spreco”? Oltre la cruda realtà del lavoro (crea oggetti, profitti, ed è in genere oneroso), qual è la verità?

Fonte: Getting Rid of Work. Traduzione di Enrico Sanna.

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