Mancato Riconoscimento

muro di mattoni

Di Erich Fromm

Durante l’infanzia, ogni essere umano attraversa una condizione di impotenza. La verità costituisce uno degli strumenti più potenti nelle mani di chi non ha potere. Ma la verità è legata agli interessi dell’individuo, e non solo riguardo la capacità di orientarsi nel mondo esterno. Anche la propria vitalità dipende in gran parte dalla sua capacità di conoscere veramente se stesso. Le illusioni riguardo se stessi possono forse fungere da stampella per chi non ce la fa da solo; ma rendono l’individuo indubbiamente più debole. La sua massima vitalità si basa sul più alto grado di integrazione della personalità, e questo comporta anche la massima trasparenza verso se stesso. “Nosce te ipsum” diventa uno dei comandamenti fondamentali, capace di assicurare forza e felicità all’uomo.

Oltre ai fattori appena citati, ce ne sono altri che contribuiscono attivamente a confondere nell’individuo medio ciò che resta della capacità di pensare autonomamente. Riguardo tutti i problemi di base della vita individuale e sociale, in questioni psicologiche, economiche, politiche e morali, un ampio settore della nostra cultura ha una sola funzione: confondere. Si alza una cortina di fumo per affermare che i problemi sono troppo complessi perché l’uomo comune possa capirli. Al contrario, a noi sembra che molti dei problemi di base della vita individuale e sociale siano molto semplici, tanto semplici che supponiamo che tutti siano in grado di capirli. Farli apparire mostruosamente complicati, tanto che solo uno “specialista” può capirli, e soltanto entro la sua sfera limitata, produce, talvolta intenzionalmente, la sfiducia dell’individuo nelle proprie capacità di riflettere su quei problemi che lo interessano realmente. Gli uomini si agitano impotenti di fronte alla massa caotica di dati e aspettano con pazienza patetica che lo specialista capisca dove dirigersi e cosa fare.

Questo genere di influenza produce un doppio risultato: da un lato, scetticismo e cinismo di fronte a tutto ciò che si dice o si scrive e, dall’altro, accettazione infantile di tutto quello che si afferma con autorità. Questa combinazione di cinismo e ingenuità è molto tipica dell’individuo moderno. La conseguenza principale è l’indebolimento del proprio pensiero e della capacità di decidere.

Un altro modo di paralizzare la capacità di pensiero critico consiste nel distruggere ogni visione strutturata del mondo. I fatti specifici non sono più parte di una struttura globale, ma hanno solo un significato astratto e quantitativo: ogni fatto è un fatto in più, e tutto ciò che importa è la quantità delle conoscenze.

La radio, il cinema e la stampa esercitano un effetto devastante in questo senso. La notizia del bombardamento di una città, con la morte di centinaia di persone, è seguita o interrotta, senza alcun riguardo, dalla pubblicità di una marca di sapone o di un vino. Lo stesso presentatore, con la stessa voce suggestiva, insinuante e autoritaria impiegata per farci capire la serietà del momento, cerca ora di condizionare il pubblico riguardo i meriti di una determinata marca di sapone che ha pagato le spese del notiziario. I cinegiornali parlano della sfilata di moda subito dopo aver dato la notizia di una nave affondata da un siluro. I giornali parlano delle idee volgari o dei gusti alimentari della nuova stella del cinema con la stessa serietà e lo stesso spazio riservato alle scoperte scientifiche o all’arte.

È a causa di tutto ciò che smettiamo di ascoltare sinceramente quello che sentiamo. Non siamo più interessati. Le nostre emozioni e la nostra capacità critica sono soffocati, con il tempo il nostro atteggiamento di fronte a ciò che accade nel mondo assume un carattere tra l’indifferenza e la chiacchiera. Nel nome della “libertà” la vita perde struttura, è ridotta a tanti pezzettini, ognuno separato dall’altro, senza un qualche senso dell’insieme.

L’individuo è lasciato a sé davanti a questi pezzettini, come un bambino davanti ad un puzzle. Con la differenza che, mentre il bambino sa cosa è una casa, e riesce a distinguerne le parti nelle singole tessere, l’adulto non riesce a vedere il risultato del tutto di cui ha in mano i frammenti. Confuso e spaventato, continua a guardare i frammenti senza cavarne un significato.

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