Panem et Circenses

televisione_gruppo

Di Pier Francesco Miccichè

Nel giro di pochissimi anni, i principali canali televisivi hanno iniziato ad ospitare nei loro palinsesti un numero sempre crescente di sfide culinarie e “lezioni di cucina”. Eppure, il senso di tutto ciò non sembra essere che quello di produrre facile share, inebriando lo spettatore e distogliendolo dall’informazione e dall’esercizio del libero pensiero.

Affermava oltre centocinquanta anni fa il pensatore Ludwig Feuerbach che psiche e corpo sono nell’uomo collegati al punto che una alimentazione migliore deve necessariamente condizionare in modo positivo anche la qualità dei nostri pensieri. Difficile credere tuttavia, che autori e direttori delle maggiori reti private e nazionali abbiano letto o preso a modello una sola delle tesi del materialismo antropologico del filosofo bavarese, preferendo analizzare piuttosto quel misto di debolezze e banalità che, preservando la mente dal minimo sforzo intellettuale, garantiscono uno share costante e redditizio.

Dalle rubriche di Uno mattina a Masterchef, da La prova del cuoco a Bake off da I menù di Benedetta a Hell’s kitchen, non c’è emittente pubblica o privata che non abbia nel suo palinsesto una sezione dedicata alla “fondamentale” educazione culinaria. Non solo un intrattenimento che accompagni ai pasti principali della giornata o uno svago cui “appassionarsi” nel primetime; pare infatti che le più lungimiranti menti di “mamma Rai” – in prima fila nel fomentare la mania dilagante- abbiano di recente inventato “Dolci dopo il tiggì”, un ulteriore format per occupare le casalinghe nella preparazione di crostate e creme anche subito dopo il pranzo, magari in vista della merenda pomeridiana. Meglio ancora poi, se i corsi di gastronomia a carico della tv (spesso di stato) verso il popolo discente sono collegati ad una sfida con premi in denaro, ad un reality dove possano emergere finti ed adulterati caratteri dei concorrenti o di intransigentissimi chef per generare anche un parallelo canale di gossip. Gola, lussuria,invidia, superbia, scandalo: come guadagnare crediti pubblicitari sfruttando i più bassi istinti umani.

Ed è una “passione” subito colta dagli spot, che si contendono lo chef più prestigioso che possa “vendere” la propria firma al pesto preconfezionato o alle patatine in busta da inserire al più presto nella grande distribuzione. Una mania – lo si dice per correttezza- non solo italiana, ma che le televisioni nazionali hanno sin da subito assecondato compensando le proprie produzioni con l’acquisto di reality e “speciali” dall’estero. Difficile poi mantenere l’ottimismo se si constata che anche le librerie- ultime roccaforti di un pensiero controcorrente- sembrano investite dalla gastro-mania dilagante, e che nelle classifiche dei best-sellers del mese o della settimana non di rado i consigli ai fornelli hanno superato i maggiori classici o la (discutibile o meno) letteratura contemporanea.

Ma cosa può esserci dietro una passione talmente dilagante da occupare una grandissima fetta dei palinsesti televisivi proprio nell’epoca dell’eterna fretta, del fast food e dei surgelati? Siamo davvero di fronte a una legittima e ammirevole rinascita della cultura culinaria? Difficile dare una risposta positiva. Scopo di un simile business non può essere altro che produrre intrattenimento con spese ridotte ma soprattutto distrarre il popolo da una condizione economica in continuo declino, di una dittatura operante con la maschera della democrazia. Ironizza amaramente Maurizio Crozza: “In televisione ci sono più di 20 programmi che parlano di cucina. Non si capisce se paghiamo il canone o il coperto. Escluso il tempo che gli italiani passano a mangiare, il resto lo passano a guardare come si prepara da mangiare.(…) Tutti vogliono fare gli chef.”

Un’ulteriore (e virale) culto della futilità e dell’apparenza che la macchina del capitale ha immediatamente preso a strumento della sua “distrazione collettiva”. Nemmeno Giovenale, forse, avrebbe immaginato che pane e distrazioni avrebbero potuto ottimizzarsi così bene insieme.

Annunci

Scrivi un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...