Cronaca di un Viaggio

mescal

Un anonimo racconta la sua esperienza con 1,2 grammi di mescalina. Storia trovata per caso in un forum di discussione.

Avevo già avuto qualche esperienza con la mescalina sotto forma di bottoni di peyote. Io e un mio amico eravamo in scampagnata (in ritiro dalla società e dalle famiglie) e avevamo mangiato tre bottoni di dimensioni medie. Tre giorni persi. Ci siamo risvegliati circondati da bestie morte a quasi quattro miglia dal nostro accampamento.

Quest’ultimo viaggio è andato molto meglio.

Avevo già sperimentato tutte le altre “principali” droghe, tra cui: alcol, thc sotto forma di marijuana e hashish, crack, cocaina, eroina, morfina, oppio, lsd, psilocibina, dmt, amt, alcol etilico puro, metilfenidato (ritalin), anfetamine, metanfetamine, dextromethorphan, acido gamma idrossibutirrico (ghb), mdma (ecstasy), “foxy methoxy”, ossido di diazoto (gas esilarante, ndt) e distillato d’assenzio. Pensavo di essere un consumatore di droghe molto esperto visto che le usavo fin da giovanissimo e avevo un’esperienza ampia.

Avevo diciassette anni ed ero all’ultimo anno delle superiori. L’inverno stava finendo. Tanto per capire chi sono, il lettore deve sapere che amo la musica: mi piace creare musica, ascoltarla, studiarla e farci altro. Il mio genere preferito è il metal, soprattutto heavy fast (odioso per molti) powerviolence/grindcore/death metal. A quei tempi ero batterista in una band hardcore metal. Credo che questa esperienza (con la mescalina, ndt) mi abbia aiutato a sviluppare le mie capacità come batterista, per quanto sembri strano.

Basta preliminari. Avevo due capsule di mescalina da 600 mg, che un mio amico biologo mi aveva dato per celebrare la fine dell’inverno (figata di regalo). Erano più di due anni che mi facevo di eroina a periodi alterni, ero sicuro delle mie capacità di controllare le droghe pesanti ma restavo cauto. Prendevo alcune medicine contro la nausea che mi aveva prescritto il mio psicologo qualche mese prima, in dosi che non ricordo. Il prodotto si chiama “terazosin” e serve la prescrizione. Va che è una meraviglia.

Ho preso il terazosin quasi un’ora e mezzo prima di prendere la mescalina. Avevo mangiato un po’ di riso in bianco e verdure forse un’ora prima di ingerire il terazosin. Sapevo che prendere il terazosin a stomaco vuoto significa cercare guai.

Fidandomi dell’effetto del terazosin, ho buttato giù due capsule di mescalina con un bicchiere di latte scremato. Conoscevo qualche trucco per aumentare l’intensità di altre droghe, come ingerire vitamina C per metter il turbo al trip acido, ma allora non sapevo quasi nulla su come potenziare l’esperienza con la mescalina. Sapevo solo che di solito ti fotte la pancia.

Quando prendo droghe divento impaziente, soprattutto con gli allucinogeni. Mi incavolo se dopo 45 minuti che ho preso l’acido tutto quello che vedo è la scia della sigaretta, ma poi inizia l’effetto e dieci minuti dopo non penso ad altro. Circa venticinque minuti dopo aver preso la mescalina ho sentito un leggero fremito fisico. Non associavo il fremito alla mescalina, perché essendo in forma pura la consideravo una “droga da laboratorio”. Pensavo che questo fremito fosse una cosa delle droghe naturali, come l’oppio o i funghi (magici, ndt).

Nei venti minuti seguenti, l’intensità del fremito si è intensificato. Ho cominciato a percepire dei movimenti nell’area visuale periferica, anche se ero solo in camera e avevo solo un libro. Ho deciso di mettere un po’ di musica. Credo che una delle ragioni per cui mi piace questa musica di merda sia attribuibile a questo viaggio. Ho messo su un po’ di grindcore, puro rumore secondo tutti gli standard musicali, mi sono sdraiato sul futon e ho cercato di assorbire la musica con i pori. Per qualche strana ragione, questa musica urlata e frenetica mi rilassa, mi rende euforico, non mi dà una botta di adrenalina.

All’improvviso ho sentito un suono che non riuscivo a capire cosa fosse. Era come qualcosa che attraversava la casa. Mi sono alzato e ho cominciato ad andare verso la porta quando mi sono accorto che era il cellulare che mi squillava in tasca. Mi son subito sdraiato di nuovo sul futon e ho risposto. Ed è accaduto quello che io chiamo un effetto “fotticervello”. Non ricordo esattamente cosa vedevo o sentivo. Credo di aver affannato per qualche minuto nel ricevitore mentre un mio amico cercava di attirare la mia attenzione.

Questo mio amico, chiamiamolo M per mantenere l’anonimato, ha parlato con me (credo) per qualche minuto, ma io sentivo appena la sua voce sopra la musica. Ricordo di avergli farfugliato di muovere il culo e venire a casa, dopodiché ho riattaccato.

Era passata un’ora circa da quando avevo ingerito la mescalina e il fremito stava salendo lungo la spina dorsale (mi ricordava un verso di A Clockwork Orange che dice “lente lucertole malenky”). Ha strisciato fino alla base del cervello, e quando l’ha toccato ho sentito una SBERLA alla fronte ed ero fatto. Vedevo i colori che si fondevano tra loro, come se tutto ciò che guardavo fosse una qualche sorta di tessuto antico che si disintegrava se muovevo gli occhi un po’ rapidamente. Ricordo di essere rimasto a fissare il mio computer come affascinato. È cambiata la canzone e immediatamente l’introduzione si è connessa alla vista, e la mia realtà si è sciolta. Mi sentivo sprofondare nell’oblio, ma in modo piacevole, come una pulsazione lenta. Mi sono sdraiato sul futon e ho sollevato i piedi. Il pedale della batteria batteva a doppio basso, rapido, e io ascoltavo, e tutto quello che guardavo sembrava tornare alla sua forma originaria, evaporava nell’aria della stanza e si rimaterializzava all’istante.

M è arrivato una decina di minuti dopo (abita incredibilmente vicino). Mi sembrava che fossero passati giorni da quando avevo parlato al telefono. Solo quando mi ha detto di aver parlato poco prima con me, soltanto allora ho ripreso la cognizione del tempo. Ho avuto un attimo di lucidità, in cui mi sono meravigliato del fatto che la mia pancia stava alla grande. Ho detto a M di spegnere le luci della stanza e di accendere le lampade UVA. Non avevo un poster UVA decente, ma quando mi faccio la coca o lo speedball faccio immagini astratte con un sacco di evidenziatore che con l’UVA diventa fosforescente. Le ho prese e le ho incollate al soffitto, e potevo vedere le parole e le immagini come aloni luminosi… o le ascoltavo? Ascoltavo la luce?

M ha spento la luce e ha provato a parlarmi. La mia lingua madre è il francese. Eravamo in America e M parla solo l’inglese, e se blateravo in francese o in qualche altra lingua senza senso (il francese potrebbe essere tra queste) non lo so. Il fatto è che non riuscivo a comunicare con lui.

M ha cercato di strapparmi dal futon per fare una passeggiata, ma io gli ho detto che mi divertivo dove ero.

Improvvisamente è finito il momento di lucidità, e mi è sembrato che il tessuto di cui è fatto il futon si stesse sbrogliando per poi intrecciarsi nuovamente attorno a me come una crisalide. M era convinto che io avessi preso troppo acido o che avessi un crollo psichico. Ha preso un bicchiere d’acqua per me e un alcolico per lui, che si è seduto a terra accanto a me.

Le allucinazioni sono durate altre due ore e mezzo, dopodiché sono andate scemando senza fluttuare (come a volte mi capita con l’acido) per un’altra ora e un quarto. A questo punto ho avuto l’impressione che il peso sul cervello stesse scivolando nuovamente nella parte posteriore, fino ad essere assorbito dal tessuto del futon.

Ho continuato al minimo per cinque ore e un quarto circa dall’inizio del viaggio, quasi sei ore da quando avevo ingerito la dose.

A quel punto ho spiegato a M che il nostro amico comune (il biochimico) mi aveva dato della mescalina, ma non era sicuro di cosa fosse e io ero stanco e non mi andava di provarla.

Quando mi sono alzato ho sentito una piccola botta di energia che ho deciso di sfogare nella batteria. Mentre andavo giù dove ho la batteria mi sentivo come se avessi assorbito lo stupore ubriaco e le tecniche dei batteristi che suonavano nei gruppi che avevamo appena sentito durante il viaggio.

Ho fatto un cinque minuti continui di ottima batteria, al che mio padre è sceso giù dalle scale di corsa. Ops! Mi ero dimenticato che i miei erano in casa e dormivano.

Direi che, tutto sommato, la mescalina è il mio allucinogeno preferito. Ma è molto difficile procurarsela.

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