Morti

ghigliottina

Di Victor Hugo

A sud, verso la fine di quest’ultimo settembre, accadde quanto segue; credo che fosse a Pamiers. Verso la fine di settembre degli ufficiali andarono da un uomo che stava in prigione, lo trovarono mentre con calma stava giocando a carte e gli dissero che di lì a due ore doveva morire.

Il povero disgraziato fu preso dal terrore. Nel corso di quegli ultimi quattro mesi non aveva più pensato alla morte, la cosa gli era uscita dalla testa. Così fu confessato, legato, i suoi capelli tagliati e fu messo sul carro fatale e portato sul luogo in cui doveva avvenire l’esecuzione. Il boia lo prese dal prete, lo mise giù sul ceppo, lo mise in forno, come si dice in gergo, e lasciò andare la mannaia.

Il pesante triangolo di ferro si sganciò piano piano, cadde a sbalzi e strattoni finché, cosa orribile, tagliò l’uomo ma senza ucciderlo! La povera creatura diede un urlo terribile. Il boia, disorientato, sollevò la mannaia e la lasciò cadere un’altra volta.

Il collo del malfattore fu tagliato una seconda volta, ma non completamente. E lui urlò ancora, e la folla si unì a lui. Il boia sollevò la mannaia una terza volta, sperando che il terzo colpo fosse quello decisivo, e invece no! Il terzo colpo causò solo un altro schizzo di sangue sul collo del condannato, ma la testa non cadde.

Facciamola breve con questi orribili dettagli. Per cinque volte la mannaia fu sollevata e fatta cadere, e dopo il quinto colpo il condannato stava ancora urlando pietà. La folla indignata cominciò giustamente a prendere il boia a sassate, e questi andò a rifugiarsi dietro i cavalli dei gendarmi. Ma ancora non è finita.

Lo sfortunato reo, vedendo che era rimasto solo sul patibolo, si alzò sull’assito e lì, terribile, grondante sangue, chiese con urla flebili di essere slegato. La popolazione, impietosita, fu sul punto di spingere i gendarmi ad aiutare lo sfortunato derelitto, che per cinque volte aveva scontato la sentenza.

A questo punto l’aiutante del boia, un giovane di neanche vent’anni, montò sul patibolo e disse al povero sofferente di voltarsi così da poterlo slegare. Poi, sfruttando la posizione del moribondo, che aveva obbedito senza dubitare di niente, gli saltò addosso e gli tagliò la gola meticolosamente con un coltello!

E tutto ciò è accaduto. C’erano testimoni. È vero.

Obbediente alle prescrizioni della legge, un magistrato era presente all’esecuzione. Avrebbe potuto fermare tutto con un gesto. Perché invece se ne stette sdraiato nella sua carrozza, questo uomo, mentre massacravano un altro uomo? Cosa faceva questo punitore di assassini mentre assassinavano così, alla luce del sole, una creatura come lui?

Il magistrato non fu processato per questo; ne fu processato il boia; e nessun tribunale indagò su questa mostruosa violazione di tutte le leggi ai danni di una creatura di Dio!

Durante il diciassettesimo secolo, in un’epoca in cui la barbarie era scritta nel codice penale, ai tempi di Richelieu e Christophe Fouquet, Monsieur de Chalais fu messo a morte a Nantes da un soldato maldestro che, invece di un colpo di spada, gli diede trentaquattro colpi con un’ascia da bottaio; e in questo il parlamento vide qualche irregolarità. Ci fu un’indagine e un processo. Se Richelieu e Fouquet non furono condannati, fu però condannato il soldato. Fu senz’altro un’ingiustizia, ma con una parvenza di giustizia.

Nel caso più recente non accadde nulla. La cosa ebbe luogo dopo il mese di luglio, in un periodo in cui la civiltà e l’intelletto erano in marcia, un anno dopo la celebrata protesta della Camera contro la pena di morte. Il fatto non attirò l’attenzione: i giornali di Parigi ne parlarono come se si trattasse di un aneddoto, e nessuno ci fece caso. Si venne a sapere solo che la ghigliottina era stata sabotata da qualcuno che voleva fare un dispetto al boia. Un aiutante, essendo stato licenziato, aveva voluto vendicarsi in questo modo.

Fu solo una fantasia. Ma continuiamo.

A Dijon, appena tre mesi fa una donna fu portata sul patibolo: una donna! Anche questa volta la mannaia non sortì il suo effetto e la testa non si staccò completamente. Allora l’aiutante del boia prese la donna per i piedi e le diede uno strappo e, tra le urla della popolazione, applicò la legge!

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