Non Abbiate Paura della Magia Nera

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Di Robert Anton Wilson

Sono lì, si muovono nascosti nell’oscurità. Stregoni. Terroristi dell’Occulto. Satanisti. Mansonoidi. Manipolatori. Mutilatori di Bestiame. “Agenti Neri della Notte,” come li chiamava il bardo.

Invocano maledizioni sui loro nemici. Puntano spilli sulle loro bambole voodoo. Invocano il potente demonio Choronzon perché si scateni contro la terra e la colpisca con la sua pazzia. Canto d’invocazione dei 777 servitori di Belzebù e Set…

Va bene, ma non perdiamo la testa.

La prima cosa da sapere sul male, la più importante, è che solitamente esiste solo nella vostra allarmata immaginazione. Per molti dei nostri concittadini, il massimo del male è la pornografia: Marilyn Chambers e Linda Lovelace che sfoggiano sul set le loro innocenti sensualità e tecniche edonistiche.

Forse un lettore pagano troverebbe sciocco questo concetto di male. Viene da chiedersi quante delle nostre usuali paure e ripulse sono ugualmente assurde, riflettendo solo sui pregiudizi della nostra cultura e sottocultura.

Quasi tutte le logge e gli ordini occulti del paese hanno il dubbio onore di essere considerati, da parte di qualche altra loggia o ordine, gruppi di cripto-satanisti o seguaci clandestini della “via proibita della mano sinistra”. I cristiani ortodossi ancora temono le “streghe” (fedeli al wicca, il culto della grande Dea Madre). Conosco centinaia di streghe di tutto il paese e sono persone per bene. Il capo locale del noto Ordo Templi Orientis di Crowley (denunciato come gruppo di demonisti da tinello da molti occultisti cristiani) è pure lui una persona per bene, secondo me. Oltre il 75 percento di tutti i pregiudizi sull’occulto sono né più né meno bigotti della religione maggioritaria o dei pregiudizi politici.

Come argutamente e accuratamente scrive P. E. I. Bonewits (il primo a laurearsi in magia all’Università della California di Berkeley), “La magia bianca è quello che fa la mia banda, mentre la Magia Nera è quello che fanno quegli altri.”

Anche i termini “bianca” e “nera” sono razzisti e sanno di pregiudizio.

Una volta ho letto un intelligente trattato fondamentalista (ci sono fondamentalisti intelligenti così come politici onesti; sono miracoli che talvolta accadono). L’autore sosteneva che satanisti e autori di magia nera hanno la responsabilità di aver diffuso l’idea secondo cui tutti possono imparare a sviluppare talenti occulti, che possono raggiungere l’immortalità fisica e migrare via da questo pianeta, e che non ci sono limiti all’intelligenza umana. Visto che io credo in tutte queste cose, e ho dedicato molte energie a propagandarle, sono un vero satanista e stregone, almeno secondo gli standard di questo gentiluomo.

È bene tenere in mente, dunque, che ogni volta che vi sentite terrorizzati dal credo di qualcuno o dalle sue (innocenti) pratiche, voi stessi siete un pagano, uno sciagurato, un infedele, secondo gli standard di qualcun altro.

Definizione del Male

Ai fini di questo articolo, per male si intendono quegli atti che, in modo chiaro e dimostrabile, feriscono altri, fisicamente o psichicamente. Non importa a quali orge si dedichino per strada, quali sostanze usino, quali entità invochino con canti e cerimoniali. Non fanno male a nessuno, non sono il male, sono solo diversi.

La seconda cosa da tenere in mente riguardo il vero male è che è molto stupido, come tutti i feticismi e le compulsioni.

Il dottor Fu Manchu esiste solo nella finzione. Non occorrono “geni del male” per intimidire le persone con minacce e spauracchi, creando così un’aura di potere diabolico attorno a voi. Ogni banda giovanile sa della neuropolitica della paura tanto quanto ne sanno Manson o Hitler.

Il “cattivo” fuorilegge e il “buon” cittadino sono entrambi robot, come notava Max Stirner oltre un secolo fa. I robot “cattivi” sono programmati per essere “la banda di fuorilegge più cattiva in città”. I robot “buoni” sono programmati per essere “simpatici”, “educati” e “ragionevoli”. Raramente si trova qualcosa che possa definirsi intelligente nell’una e nell’altra parte.

In ogni ala di penitenziario c’è un “Re”. È il più cattivo tra i cattivi. Il Male Incancrenito. Il babbuino alfa. Nei branchi di mammiferi, come nelle tribù dell’uomo, il potere è convogliato sistematicamente secondo segnali cinesici (linguaggio corporeo). Per capire quanto sia robotico questo ruolo impresso, pensate al suo opposto. Ogni orda ha il suo ebete. Il perdente. L’uomo in basso nel totem. Nessuno può mettere paura all’alfa, ma tutti possono intimorire l’ebete.

Questi ruoli sono impressi meccanicamente, come i ruoli sessuali.

Gran parte di chi è arrivato a padroneggiare la nuova politica della paura, opposta alla “vecchia intelligenza” (intimidazione dei mammiferi), non cerca qualcosa che lo porti ad una “nuova intelligenza”. I costrutti simbolici sembrano irrilevanti ai fini dell’interesse per il potere puro e semplice.

Aggressione Psicologica

Chi pratica la cosiddetta “magia nera” è un ominide che spaccia paura con la “nuova intelligenza”, uno che ha appreso da qualche parte che ci sono metodi intimidatori più potenti dell’aggressione fisica. Si scoprono nuove dimensioni: l’orrido, il terrore, la manipolazione della mente. Si possono spaventare molte più persone, e acquisire molto più potere, con l’aggressione psicologica.

Quando viene minacciata la “mente” di qualcuno, o il suo costrutto della realtà, la persona cessa virtualmente di esistere in forma umana, e regredisce alla condizione di mammifero atterrito e intrappolato.

Come il bullismo fisico si alimenta di paure ed è spiazzato dall’apparire del vero coraggio, così anche il terrorista psicologico si alimenta di alimenta di emotività ed è svergognato dall’intelligenza.

Quando il bullo incontra il vero coraggio, automaticamente smette di aggredire. Anzi cerca di allearsi con l’altro, e spesso gli offre la carica di vicecomandante. Se l’offerta è rispettosamente (non rudemente) declinata, lui potrebbe acconsentire a riconoscere l’altro come sovrano nel suo regno privato.

Il terrorista psicologico incanta i creduloni allo stesso modo. Di fronte ad una mente indipendente e controllata si astiene. Alla fine, come il bullo fisico, scoppia in una risata e propone l’alleanza. “Siamo in gamba, tu e io. Mica come quegli altri scemi.” Un cenno e un occhiolino d’intesa.

Il Potere dell’Illusione

Jimmy Breslin, un giovane duro di Brooklyn che fa la migliore imitazione di Hemingway in città, la spiega così: “[Il leader di minoranza] Tip O’Neill ha la più grande arma politica di sempre. Sa benissimo che il potere politico è un’illusione. Se la gente pensa di avere il potere, tu hai il potere. Se la gente pensa di non avere il potere, tu non hai il potere… [Come dice Hobbes] ‘La reputazione del potere è potere’… Illusione, specchi, fumo, un bel fumo che fluttua sugli specchi ben levigati, prima un velo sottile, poi una nuvola spessa… Se qualcuno ti dice come devi guardare, nel fumo puoi vederci grandi, magnifiche figure, castelli e regni…” (Da How the Good Guys Finally Won di Jimmy Breslin).

Forse non sembra che Breslin parli di magia, bianca o nera che sia, ma è così. Riflettete: per legge, in America non esiste alcun leader della minoranza. È un incarico che esiste solo “grazie al fumo e agli specchi”. La presidenza, d’altro canto, è sigillata con sette sigilli e chi li possiede ha prerogative pressoché monarchiche. Il libro di Breslin spiega che, mentre quelli come Peter Rodino, il giudice Sirica e il senatore Irwin erano in prima pagina per le indagini sul Watergate, il “leader della minoranza” Tip O’Neill, con “specchi e fumo”, o incantesimi se volete, convinse tutti quelli che stavano in alto che l’impeachment era inevitabile. Quando tutti ci credettero, finì per crederci anche Nixon e si dimise. La questione non fu mai votata. La magia di O’Neill bastò a scacciare Riccardino dalla città.

Se O’Neill avesse avuto il titolo ufficiale di “sciamano”, e non di “politico”, avrebbe potuto usare gli stessi metodi per convincere Milhaus che una maledizione l’avrebbe ucciso alla mezzanotte del 23 maggio. Nixon, obbediente, si sarebbe sdraiato e sarebbe morto.

Specchi e fumo…

I bambini giocano e piano piano, inevitabilmente, la finzione diventa realtà. Tornano a casa e si ricrea la realtà sociale. Se i bambini restano nella finzione del gioco, bisognerebbe chiamare uno psichiatra. Se non funziona, bisogna chiamare un esorcista e procurarsi un buon agente per cominciare a trattare i diritti d’autore del film.

Specchi e fumo…

Come dice il dottor John Lilly, “Nella provincia della mente, ciò che si crede realtà entro i limiti da conoscere con l’esperienza e la sperimentazione. Questi limiti sono ulteriori credenze da trascendere. Nella provincia della mente non ci sono limiti.”

Stupidità della Magia Nera

L’occultista imbroglione è abbastanza “sociopatico” da non cascare nelle parodie convenzionali, ovvero le mitologie sociali della sua specie. “Sono tutti pecoroni,” pensa. “Babbei. Polli. Si lasciano tosare.” Lui ha abbastanza contatti con una più o meno genuina tradizione occulta da conoscere alcuni dei sotterfugi con cui la “coscienza sociale”, ovvero la coscienza normalmente condizionata, può essere sospesa. È così che può servirsi della brutalità mentale, al posto della brutalità fisica del teppista ordinario.

Ma non può nulla contro chi sa che lui è in realtà uno stupido bugiardo.

È stupido perché una vita passata a terrorizzare e sfruttare le persone inferiori è un’esistenza stupida e noiosa per chiunque abbia più di cinque miliardi di cellule nel cervello. Immaginate Beethoven che ignora i cori celestiali che solo lui riusciva a sentire per dare colpi al muro e diventare una seccatura per i vicini. O Gödel che lascia le sublimità matematiche per barare a carte. Van Gogh che butta via il pennello per scribacchiare parolacce nel cesso degli uomini. Il male mentale è sempre il più stupido perché la mente non è un’arma ma un paradiso potenziale.

Tutto il male è stupido, ma quello occulto è il più stupido di tutti. Tanto che il manipolatore non è un ciarlatano al cento percento (gran parte sì), tanto che ha appreso qualcosa di veramente occulto da qualche parte, e lo usa per fare del male come si potrebbero usare i sonetti di Shakespeare come carta igienica o un quadro di Picasso per piantare chiodi. Chiunque abbia fatto anche solo un passo oltre la barbarie capisce quanto siano pre-umane queste azioni, ma non la persona che le fa.

Una genuina iniziazione all’occulto conferisce “la pietra filosofale”, “l’oro dei saggi”, “l’elisir di lunga vita”, tutte metafore della capacità di salutare la vita con il coraggio, l’amore e il piacere che merita. Gettando alle ortiche queste cose per darsi al disprezzo, al male, al piacere effimero di intimidire i creduloni, il manipolatore si dimostra uno stupido sciocco.

Il terrorista psicologico, oltre che cretino, è anche un bugiardo e un imbroglione. Guarire è più facile (e divertente) che maledire, e le maledizioni spesso mancano il segno o si ritorcono su chi le lancia. Il manipolatore non vuole che tu lo sappia. Vuole che tu lo creda onnipotente.

La Grande Bugia

Il vecchio cliché ideologico, il diavolo è il “Padre di tutte le bugie”, contiene una certa verità neuropolitica. La conoscenza dell’occulto comincia quando ci si accorge che la realtà ordinaria del cittadino condizionato è al 99,97 per cento mitologia. Manipolazioni, lavaggio del cervello, maledizioni e altro hanno all’origine una bugia: che la realtà alternativa del manipolatore non è mitologia ma la “reale” “realtà”.

La realtà del satanista è reale. E così anche la realtà del reverendo Sun Myung Moon. E la realtà del nudista. Quella dell’adoratore di serpenti. Quella metodista. Quella repubblicana. Quella dell’accordo sul livello di servizio. Quella buddista. Quella vegetariana. E quella scientifica.

Ognuna di queste realtà è “reale” agli occhi del sistema nervoso programmato in modo tale da convertire tutti i segnali entranti nel codice (categoria del linguaggio) di quella “realtà”, escludendo il rumore di fondo che non rientra nel codice.

La bugia più grande è che esista una “vera” realtà. È questa bugia che tiene i cittadini intrappolati in una realtà statica imposta dai genitori e dalla scuola durante l’infanzia. È questa realtà che lo stregone sfrutta per far entrare i demoni della sua realtà nella vostra realtà.

L’America è il più grande paese al mondo, agli occhi dell’americano condizionato. Fernando Poo è il più grande paese al mondo agli occhi del pooano condizionato. Il cattolicesimo è l’unica vera religione per i cattolici. Il voodoo è l’unica vera religione per i voodooisti.

Specchi e fumo.

Nei manuali di occultismo, ci sono decine di rituali meta-programmanti che mostrano come isolare la vostra realtà dagli attacchi demoniaci provenienti da una separata realtà della magia nera. Alcuni tra i migliori e più sensati si trovano in Psychic Self Defense di Dion Fortune.

Personalmente, ritengo questi rituali superflui perché prendono troppo sul serio chi vuol fare terrorismo psicologico.

Il Potere dell’Amore

Meglio un semplice oblio meditato. Meglio capire che i manipolatori sono sciocchi che perdono tempo in barbarie terroristiche quando l’occulto contiene così tanta felicità e sorprese per chi ama. Ci sono reami paragonabili alla Nona di Beethoven, e i terroristi non vi possono accedere per via della loro supponenza. Pietà per lui e perdonatelo.

La beata Juliana di Norwich, una “serva analfabeta”, a volte si lasciava rapire dalle visioni mistiche al punto che non riusciva a fare altro che ridere e dire: “Tutto è bene e tutto sarà nel bene; e tutte le cose saranno nel bene.” Forse non contribuirà al sapere filosofico come i mondi esplorati da Paracelso e Aldous Huxley, né sarà di grande interesse scientifico come i cieli fantascientifici di John Lilly e Timothy Leary, ma dimostra come anche la persona più semplice, dotata di amore, può accedere a realtà molto più gioiose e edonistiche della palude in cui vive il satanista.

Il Potere del Buon Umore

Secondo, fatevi una bella risata. Vera. Molti tantristi (e Alan W. Watts) raccomandano la pratica del lila yoga, che fa bene sempre, soprattutto per esorcizzare sbandate di ogni genere. Formate un cerchio magico con una mezza dozzina di amici e ridete per 45 minuti. È un’esperienza molto più divertente di quelle terribili sessioni di Gestalt, che in 45 minuti programmano odio e rabbia, ed è più facile da fare (se non ingranate, fate girare un po’ di erba magica prima di iniziare). Quando fate questo rituale per togliere un malocchio, tenete al centro del cerchio una foto del manipolatore e pensate che state ridendo di lui. Finito il tutto, stracciate la foto e dimenticatelo.

Semplicissimo. Come il coraggio protegge dal bullismo fisico, così l’allegria e la risata proteggono dal bullismo psichico.

Come dice Meher Baba, “Non preoccupatevi. Siate felici.”

In queste quattro parole è racchiusa tutta la saggezza della vita.

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