Verità Arbitrarie

Di Enrico Sanna

manet-tuileries

page3lgeAncora giovanissima, Jane Austen cominciò a scrivere una storia d’Inghilterra. Come altre opere sue, la storia d’Inghilterra non fu mai pubblicata mentre era in vita. Si dice che la distrazione fosse un suo passatempo.

A quanto pare, non le importava molto pubblicare quello che scriveva. Pare, ma è una mia ipotesi, che trovasse più gratificante scrivere. L’atto in sé di scrivere. O, per meglio dire, forse trovava più qualificante, per l’animo, quella soddisfazione che si prova dopo aver scritto qualcosa, che si tratti di un libro, una pagina, o anche semplicemente un paragrafo.

A mio parere, se è veramente così, e non lo sapremo mai finché ci ostineremo a vivere in questa vita, allora dico che la signora Jane Austen ha dato alla letteratura quello che tanti professori le hanno tolto: l’umanità.

Il titolo completo del libro, di cui ci rimane una copia trascritta su un quaderno, è:

“The History of England from the reign of Henry the 4th to the death of Charles the 1st, By a partial, prejudiced, & ignorant Historian”

(“La Storia d’Inghilterra dal regno di Enrico Quarto alla morte di Carlo Primo, [Scritta] da una Storica parziale, prevenuta e ignorante”)

E questo dice molto. Pensate che aveva quindici anni.

L’attacco del libro è così:

“Henry the 4th ascended the throne of England much to his own satisfaction in the year 1399”

(“Enrico Quarto ascese al trono d’Inghilterra, con sua grande soddisfazione, nell’anno 1399”)

Ora, dimenticate quello che avete letto. Non importa se di Jane Austen o di altri autori. Non importa se si tratta di finzione o di storiografia (per uno scrittore, anche la storia è finzione). Non importa se si tratta di uno scritto letterario o sulla letteratura. Ricordatevi solo questo inciso: “con sua grande soddisfazione”.

Io non sarei riuscito a condensare la letteratura in una frase più breve e piena.

E, visto che parliamo di storiografia (o di “storiografia”), questo è l’attacco del mio libro Insàs:

“Il ventinove ottobre 1922, con sua grande soddisfazione, Benito Mussolini fu nominato ventisettesimo presidente del consiglio dal re.”

Se vi viene da pensare che io abbia copiato da Jane Austen è semplicemente perché è proprio così. Ho copiato. Copiato spudoratamente. Perché altro non mi veniva in mente.

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