La Vitamina del Sole

Di Edward F. Group III

sole con nuvole

Uno dei nutrienti di primaria importanza nella ricerca scientifica è la vitamina D. Chiamata anche la vitamina del sole, la vitamina D è importante per il sostentamento del sistema immunitario, la glicemia e la produzione di energia. Molti milioni di persone in tutto il mondo soffrono a causa di una carenza di questo macronutriente essenziale. Se si vuole evitare una carenza di vitamina D, bisogna agire preventivamente e combattere i fattori che ne influenzano l’assorbimento. L’assunzione di integratori vitaminici rappresenta il metodo ideale per ridurre il rischio di carenze, soprattutto in inverno. Ma anche il sole costituisce un sistema semplice e naturale per bilanciare i livelli della vitamina.

Fattori che Influenzano l’Assorbimento

I fattori che influenzano l’assorbimento della vitamina sono spesso facilmente controllabili. Tuttavia, esistono fattori sui quali la capacità di intervenire è limitata, come il colore della pelle e la qualità dell’aria. Ecco cinque fattori di cui occorre tenere conto se si vuole tenere sotto controllo i livelli di vitamina D:

1. Creme solari

L’uso di una crema solare è considerato un modo salutare di prevenire gli eritemi solari, il cancro della pelle e l’invecchiamento precoce della pelle. Questo è vero, ma è anche vero che le creme solari possono aumentare il rischio di cancro perché bloccano l’azione della vitamina D. In genere, le creme solari bloccano i raggi ultravioletti di tipo B, che poi sono quelli che attivano la produzione della vitamina. Quando si va fuori casa per un lungo periodo di tempo, è bene lasciare che i raggi solari arrivino alla pelle senza creme solari per almeno quindici, venti minuti. Solo a questo punto si può applicare una crema solare biologica in tutte le aree esposte.

2. Peso

Il grasso corporeo assorbe la vitamina D, fungendo da magazzino. Avere un’adeguata percentuale di grasso nel proprio corpo aiuta a mantenere un livello adeguato della vitamina durante tutto l’anno, che la vitamina sia assunta sotto forma di integratori o meno. L’obesità, però, tende a far diminuire la quantità di vitamina presente nell’organismo, e questo porta molti medici a credere che il fatto di essere in sovrappeso aumenti il rischio di insufficienza vitaminica. La perdita di peso, attuata in modo salutare, può ridurre le probabilità di insufficienza vitaminica, oltre a migliorare altre condizioni di salute.

3. Colore della Pelle

La melanina, ovvero la sostanza che dà colore alla pelle, tende ad assorbire i raggi ultravioletti di tipo B, limitando indirettamente la produzione di vitamina D. Questo significa che più è alta la quantità di melanina, ovvero più è scura la pelle, e più sono alte le probabilità di soffrire di insufficienza vitaminica. Le persone dalla pelle scura hanno bisogno di stare più tempo al sole, oppure hanno bisogno di integrare la vitamina aumentando il numero di unità internazionali (UI) assunte, così da incrementare la vitamina D nel sangue fino a raggiungere livelli normali.

4. Qualità dell’Aria

Le particelle di materia organica che risultano dalla combustione della legna, dei combustibili fossili e di altri combustibili si diffondono nell’ambiente esterno e assorbono i raggi ultravioletti di tipo B. Questi fattori rendono difficile l’assorbimento della vitamina D utilizzando esclusivamente la luce solare. Se si vive in un ambiente urbano in cui l’aria è fortemente inquinata, la produzione di vitamina potrebbe risentirne negativamente. In questo caso, è bene ricorrere ad integratori vitaminici e allo stesso tempo ricorrere ad un controllo medico costante.

5. Latitudine

Durante i mesi invernali i raggi ultravioletti colpiscono la superficie terrestre con minore energia. Questo fenomeno è tanto più accentuato quanto più ci si allontana dall’equatore. È bene ricorrere ad integratori durante l’inverno, a prescindere dalla latitudine a cui ci si trovi. Le giornate corte, unite al fatto di indossare abiti che coprono interamente braccia e gambe, limitano l’esposizione ai raggi solari e dunque la produzione di vitamina D.

In Conclusione

Per sapere se si ha bisogno di assumere integratori che contengono vitamina D, è buona norma sottoporsi prima ad un esame del sangue sotto la guida del proprio medico di fiducia. Fatevi fare un esame del calcidiolo, detto anche calcifediolo, o 25-idrossicolecalciferolo. Il vostro medico dovrebbe essere in grado di consigliarvi gli integratori vitaminici più adatti alle vostre circostanze. L’organizzazione sanitaria Vitamin D Council consiglia un livello ottimale di vitamina D compreso tra i 40 e gli 80 ng/ml (nanogrammi per millilitro).

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