Il Mito dei Secoli Bui

Di Guglielmo Piombini

medioevo_pitigliano

Sul Medioevo continua a gravare un pregiudizio negativo difficile da rimuovere, malgrado la storiografia contemporanea abbia dimostrato da tempo l’infondatezza della tradizionale raffigurazione del Medioevo come parentesi oscura e stagnante tra l’antichità classica e il Rinascimento. Negli ultimi decenni le ricerche dei grandi medievalisti francesi, come Marc Bloch, Georges Duby, Jacques Le Goff, Fernand Braudel, hanno demolito numerosi stereotipi infondati riguardanti lo ius primae noctis, la paura per la fine del mondo nell’anno mille, la servitù della gleba, l’economia chiusa, la scomparsa delle città e del commercio.

Questi storici hanno dimostrato che quella medievale, lungi dall’essere un’epoca buia fu una delle società più ricche di inventiva che la storia abbia mai conosciuto. Durante i presunti secoli bui l’Europa raggiunse infatti, in pochi secoli, un livello di meccanizzazione sconosciuto a tutte le millenarie società antiche, grazie a una serie ininterrotta di innovazioni. Gli uomini medievali realizzarono infatti una rivoluzione nei metodi di coltivazione che aumentò enormemente la produzione rispetto all’epoca romana. Scoprirono infatti l’aratro pesante con il vomere, il collare rigido imbottito che permetteva anche al cavallo di trainare l’aratro con un raddoppio di potenza rispetto al bue, la rotazione delle colture e il maggese. I mulini ad acqua e a vento divennero una presenza tipica delle campagne medievali, mentre i romani conoscevano solo la ruota idraulica, ma l’utilizzarono pochissimo perché preferivano utilizzare l’energia muscolare degli schiavi che avevano in grande abbondanza. Grazie a migliaia di mulini a vento che pomparono acqua giorno e notte, nel Medioevo furono recuperate e rese coltivabili ampie distese di terreno del Belgio e dei Paesi Bassi che in epoca romana erano sott’acqua. Questa rivoluzione agricola fece sì che la maggior parte delle persone mangiasse molto meglio rispetto al passato. Gli esami sui reperti scheletrici dimostrano che l’uomo medievale europeo era più sano e più forte rispetto all’individuo medio vissuto nell’antica Roma o in qualsiasi altra parte del mondo.

Gli innovatori medievali migliorarono nettamente anche i trasporti, realizzando carri con il freno e lo sterzo che i romani non avevano; nel trasporto su barche migliorarono molto la tecnica antica inventando, tra le tante cose, il timone centrale. Anche nella lavorazione dei metalli e nelle armi i medievali superarono nettamente tutte le civiltà precedenti, creando spade più potenti, armature e corazze. Utilizzarono inoltre la staffa, sconosciuta ai romani, che permetteva ai cavalieri medievali di combattere e caricare da cavallo. Nel Medioevo vennero inventate inoltre armi micidiali come la balestra, lo schioppo (a metà del ‘300) e l’archibugio (nel 1410).

Altre innovazioni furono l’orologio meccanico, gli occhiali, gli ospedali, il libro, la stampa, le banche, la ragioneria, la partita doppia, tutte le nuove pratiche commerciali e l’università, la prima delle quali sorse probabilmente a Bologna nel 1088. Questa originalissima invenzione medievale non nacque per volontà dell’autorità, ma sorse dal basso per l’iniziativa di gruppi di studenti che assumevano i loro professori. Le università riuscirono quasi sempre ad ottenere un’autonomia praticamente totale dall’autorità civile. In molti casi gli uomini medievali migliorarono significativamente invenzioni provenienti da fuori. I cinesi conoscevano già la polvere da sparo, ma solo gli europei la utilizzarono per le armi da fuoco e non solo per i fuochi d’artificio; i cinesi conoscevano già l’ago magnetico, ma solo gli europei medievali utilizzarono estensivamente la bussola per la navigazione; in Cina e nel mondo arabo si usava già la carta, ma gli europei furono gli unici a produrla in maniera meccanizzata: le cartiere di Fabriano, per le quali questa cittadina delle Marche è ancora oggi nota, risalgono al ‘200.

Dopo cinque o sei secoli l’Europa medievale si era già dimostrata molto più avanzata dal punto di vista tecnologico di tutte le millenarie civiltà antiche, e dopo altri cinque secoli, all’inizio dell’era delle grandi scoperte geografiche, aveva già raggiunto la supremazia mondiale. Veramente possiamo credere che fosse buia e sottosviluppata un’epoca che ha prodotto buona parte delle bellezze artistiche che ancora possiamo ammirare nelle nostre città, le cattedrali, la notazione musicale, la polifonia, la pittura di Giotto, la filosofia di San Tommaso, la letteratura di Dante o la religiosità di San Francesco?

È evidente che il Medioevo è stato un periodo storico a lungo diffamato. Ma perché la cosiddetta Età di Mezzo ha sofferto così a lungo di tanta cattiva stampa tra gli intellettuali? Sicuramente sul Medioevo hanno pesato i pregiudizi anticattolici della letteratura protestante o laicista, anche se il giudizio negativo sul Medioevo comminato dall’Illuminismo era in gran parte viziato dal fatto che molte delle ingiustizie dell’ancien régime messe sotto accusa si erano invece affermate nel Seicento e nel primo Settecento, durante il processo di consolidamento dell’assolutismo moderno. L’impressione, tuttavia, è che il giudizio negativo sul Medioevo sia stato perpetuato dagli studiosi che avevano la necessità di presentare il nascente Stato moderno come una forma politica superiore rispetto all’ordine politico pre-statuale del Medioevo. L’intellettuale moderno ha dovuto magnificare l’edificazione della statualità, contrapponendo l’ordine, la pace e la civiltà garantite dallo Stato al caos, alla violenza e alla barbarie dell’epoca precedente. Il ristabilimento della verità storica sul Medioevo comporta quindi anche delle importanti conseguenze di filosofia politica.

Annunci

Scrivi un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...