Decaffeinato È Meglio?

Di Sara C. Corriher

caffe

Sono decenni che le bevande decaffeinate sono presentate come alternativa salutare alle versioni naturali. In realtà, spesso sono più dannose di queste ultime.

I primi tentativi di decaffeinazione furono interrotti bruscamente a causa dei solventi usati nel processo, come benzene, cloroformio e tricloroetilene. Certo la Fda (agenzia americana che regola alimenti e medicinali, es) non ha niente in contrario quando il benzene è usato nelle bibite come la coca cola, la pepsi e altre, dove si trova in dosi massicce, così come in tutti gli alimenti cotti al microonde. Sono i soldi che vengono dalle industrie a fare la differenza. Agli inizi del decaffeinato, la nuova industria non era abbastanza ricca da comprare gli studi della Fda.

Così si passò al diclorometano, che agli inizi degli anni settanta divenne il solvente preferito a causa della sua ‘bassa tossicità’. Ben presto, però, si scoprì che era cancerogeno e così anche questo scomparve.

L’idea di decaffeinare le bevande nacque perché si credeva che la caffeina fosse dannosa per l’organismo anche in piccole dosi, il che non è vero. Chi beve dieci o più tazzine di caffè al giorno potrebbe trarre benefici dal passaggio al decaffeinato, ma non gli altri. La caffeina, in dosi moderate, non causa problemi a meno che una persona non abbia particolari condizioni preesistenti, come la pressione alta. Per le persone con uno stato di salute normale, il consumo di caffè naturale non rappresenta un rischio. Al contrario, è stato dimostrato che il caffè naturale può dare alcuni benefici; in quantità moderate, ovviamente. Tra l’altro, è usato anche nella cura Gerson contro il cancro.

Il problema è che ci sono persone che evitano il caffè per via della caffeina, ma poi bevono quelle dannate bevande energetiche che meriterebbero un articolo a parte. Quasi tutte le bevande energetiche in circolazione sono dannose, e difficilmente sull’etichetta troverete degli ingredienti naturali. Lo zucchero raffinato, quello bianco, è ciò che più si avvicina ad un ingrediente naturale. Anche le cosiddette vitamine sono in realtà un prodotto di sintesi, e questo significa che l’organismo ne respinge circa l’85% come sostanze sconosciute e potenzialmente tossiche. Tutto ciò affatica l’organismo e lo rende vulnerabile, perché il sistema immunitario impiega le proprie energie per espellere queste sostanze sconosciute. Appena qualche ora dopo aver ingerito queste “vitamine”, le urine diventano giallo pallido, il che significa che il sistema immunitario è sovraccarico di lavoro nel tentativo di espellere queste vitamine sintetiche.

Il caffè rappresenta una alternativa molto più salutare. Raccomandiamo però cautela nell’uso di additivi, e consigliamo l’uso di zucchero di canna evaporato, quello in cristalli. Da notare, poi, che tutti i dolcificanti di sintesi sono terribili, nel senso che possono causare tumori al cervello.

Se ancora pensate che il decaffeinato sia la scelta migliore, allora è bene che sappiate come viene prodotto, così che possiate fare una scelta più informata riguardo la salute. I sistemi di decaffeinazione sono tre. Io li elenco in ordine di popolarità, non di preferenza.

Il Processo ai Solventi Chimici

Quasi tutto il decaffeinato che si trova in commercio è prodotto con questo metodo. Tra i solventi più comunemente usati c’è il cloruro di metilene, l’acetato di etile e l’anidride carbonica iniettata ad alta pressione. I chicchi verdi, dopo essere stati immersi in acqua, vengono immersi in questi solventi. Quando i solventi hanno svolto la loro azione, i chicchi vengono risciacquati con acqua. Per ultimo, il caffè viene esposto al vapore.

I sostenitori di questo processo sostengono che il risciacquo e l’esposizione al vapore rimuovono tutte le sostanze chimiche. Se è così, come mai è stato eliminato il vecchio processo che faceva uso di benzene, cloroformio e altre sostanze tossiche, che pure richiedeva un risciacquo e un passaggio al vapore per, così si diceva, togliere le sostanze tossiche? Molte donne sanno che l’acetato di etile è il solvente dello smalto per le unghie. Pensate a quanto è pericoloso e corrosivo. Lo definireste “scarsamente tossico”? Sappiamo, ad esempio, che reagisce pericolosamente a contatto con gli occhi, la pelle, il sistema nervoso e l’apparato respiratorio.

Spetta a voi decidere se ingerire tracce di questi solventi chimici con il caffè del mattino. Pensate che la torrefazione o chi ha autorizzato queste cose vi pagherà la chemioterapia, o anche il funerale in caso di morte prematura? Il caffè può far salire leggermente la pressione sanguigna per qualche ora, ma consumare benzene, cloruro di metilene e acetato di etile regolarmente aumenta notevolmente le probabilità di contrarre una malattia grave come il cancro; e per tutta la vita. I rappresentanti dell’industria, compresi quelli in camice bianco, non ne parlano mai. Parlarne farebbe male all’industria, e loro sanno cosa accade quando la conoscenza diventa pubblica.

Il Supercritico Processo all’Anidride Carbonica

Questo processo fa uso dell’anidride carbonica ad una pressione 250-300 volte quella atmosferica. L’anidride in questa forma ha l’apparenza di un liquido in termini di densità, ma ha la viscosità di un gas. A pressione altissima è un solvente molto efficace. Entrando in contatto con i chicchi di caffè, ne discioglie la caffeina.

Anche se si tratta di un altro processo di decaffeinazione chimica, lo preferisco di gran lunga al processo precedente. Non ci vedo dei rischi per la salute. Purtroppo l’uso di questo processo non è riportato in etichetta. È come giocare alla roulette russa.

Il Processo Svizzero all’Acqua

Questo è il decaffeinato che si trova nei negozi di prodotti salutistici. È sempre più caro degli altri perché segue un processo molto più complesso. Il processo in questione utilizza un estratto di caffè già privato della caffeina. Seguendo le leggi che regolano l’equilibrio tra due soluzioni a diversa densità, la caffeina migra dai chicchi verdi a questo estratto. Per via del modo in cui i chicchi reagiscono con gli oli essenziali e gli altri componenti dell’estratto decaffeinato, la caffeina finisce nell’estratto lasciando intatti tutti gli elementi positivi, come l’aroma.

Il processo svizzero è sicuro, non fa uso di prodotti chimici, ed è riportato nell’etichetta. Il caffè biologico è fatto con questo processo. I caffè decaffeinati con questo processo sono più aromatici degli altri decaffeinati, ma hanno più caffeina residua. Va detto, però, che un caffè decaffeinato contiene fra tre e tredici milligrammi di caffeina, che è una quantità trascurabile.

In conclusione, né il caffè né la caffeina, se presi in quantità moderate, sono dannosi. Possono esserlo solo se presi in dosi massicce. Quando prendete un caffè decaffeinato, optate per uno biologico, o per un caffè prodotto con il metodo svizzero. Ma soprattutto, non fate uso di bibite energetiche come alternativa.

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