Animali Giganti nella Tradizione Ebraica

Di Immanuel Velikovski

leviatano

È curioso sapere che, durante il secondo e forse anche il primo millennio prima dell’era presente, esistevano viaggiatori che al loro ritorno a casa hanno portato con sé storie come questa:

“A governare su tutti gli animali è il Leviatano. Le sue pinne irradiano una luce scintillante, e il suo odore è disgustoso. Il Leviatano sputa acqua.” (Fonte, qui e altrove: L. Ginzberg, Legends of the Jews, I, Philadelphia, 1942).

Questa descrizione, sembra di capire, corrisponde alla balena.

“Ziz è l’entità che governa sugli uccelli. Ha dimensioni mostruose. Le sue ali sono così grandi che spiegate oscurano il Sole. Quando il grande uccello Ziz batte le ali ed emette il suo urlo, tutti gli uccelli rapaci, le aquile e gli avvoltoi, indietreggiano tremanti di paura.”

L’apertura alare dello pterosauro andava da un minimo di otto metri fino ad una larghezza incredibile di ventuno metri. Per contro, l’apertura alare delle più grandi aquile attuali non arriva a tre metri.

Il Behemot (da non confondere con l’animale che oggi ha lo stesso nome) è il più incredibile rappresentante del genere mammifero. Il Behemot eguaglia il Leviatano quanto a forza. Fu necessario bloccarne la riproduzione e la crescita, “perché altrimenti il mondo non avrebbe più potuto continuare ad esistere.” Per questo fu privato del desiderio di perpetuare il suo genere.

Questi viaggiatori non potevano aver fatto una visita al Museo Americano di Storia Naturale durante i loro viaggi, né ad altri musei di paleontologia. Nè potevano aver letto i testi moderni che parlano dei dinosauri e di tutti gli altri animali simili. Dunque stupisce leggere le descrizioni fatte da questi viaggiatori di queste bestie mostruose, del loro comportamento, e perfino delle armi usate dal più grande tra loro. “Nei combattimenti mortali tra queste bestie gigantesche, il Leviatano uccide con un colpo delle sue pinne, e il Behemot con una frustata della sua coda.”

I moderni paleontologi sono stupiti dal fatto che il più grande animale terrestre non avesse armi di offesa o difesa, cosa che l’avrebbe reso facile preda di qualunque aggressore, e per questo sono arrivati a supporre che l’animale usasse la coda come arma.

Altrettanto interessante è la descrizione della gigantesca Reëm quando è incinta. “Il Leviatano, il Ziz e il Behemot non sono gli unici mostri; ce ne sono molti altri, e di meravigliosi, come il reëm, una animale gigantesco di cui esiste una sola coppia, composta da un maschio e una femmina… L’atto dell’accoppiamento avviene solamente una volta ogni settanta anni… Alla conclusione dell’atto avviene la morte del maschio. Questo viene morso dalla femmina e muore come conseguenza del morso. La femmina rimane incinta e la gravidanza dura non meno di dodici anni. Al termine di questo lungo periodo di tempo dà alla luce due gemelli, un maschio e una femmina. L’ultimo anno prima del parto lo passa nell’immobilità… Per un intero anno può solo rigirarsi da un fianco all’altro, finché la sua pancia non scoppia e i gemelli escono. La loro comparsa segna la morte della madre reëm.”

Il problema della stabilità dei dinosauri, con quelle loro zampe a forma di colonna, assilla gli studiosi moderni. Le specie di dimensioni maggiori sono classificate come anfibi, anche se nei resti fossili non si trovano segni dell’adattamento alla vita marina. Sono classificati tra gli anfibi semplicemente perché stando in acqua il loro peso diminuisce. Che questo non risolva la questione è dimostrato dalla frase precedente. Apparentemente, gli animali non sopravvissero perché ci furono cambiamenti e non riuscirono ad adattarsi alle nuove condizioni di vita.

Per essere più precisi, gli animali si adattarono alle nuove condizioni, ma la Terra cambiò radicalmente queste condizioni di vita, e più di una volta. Le variazioni della forza gravitazionale, più di ogni altra cosa, furono fatali a questi grandi dinosauri.

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