Il Fico

Di Enrico Sanna

pianta_di_fico

Il fico è il frutto più buono che esista. Dio ha creato i fichi per ricordare all’uomo cosa ha perso andando via dall’Eden. Per questo l’uomo è imbecille. Il paradiso terrestre era pieno di fichi. C’era solo una pianta di mele, che per di più aveva una sola mela, solitaria, dall’aspetto così così, sommamente infelice. Ma l’uomo, quando va a cercare rogne, le trova anche se sono sulla punta dell’ala destra di un coleottero raro nella giungla tropicale di Esan.

Mi piace mangiare fichi. In casa mia c’è una pianta di fichi. Esco dalla cucina, vado, prendo un fico e me lo mangio. E penso alle popolazioni scandinave, così tronfie perché vivono nel migliore dei mondi possibili, e che però non possono fare lo stesso.

Non possono uscire dalla cucina, prendere un fico e mangiarlo. Il clima glielo impedisce. Glielo impedisce quella crosta di felicità che si sono creati addosso. Felici, tiè!

La pianta di fico è bella. In estate ha queste foglie enormi che ti ricordano l’Africa. Tutto quello che è africano è bello. L’Africa è bella. Gli africani sono belli. Le africane sono belle. Il fico è la seconda pianta, dopo il melo, di cui si parla nella bibbia. Adamo ed Eva, dopo aver mangiato una mela, si accorgono di essere nudi. Quindi prendono una foglia di fico e la usano per coprire quelle cose lì.

Io non so chi ha scritto questa roba. Le foglie di fico sono pruriginose. Ogni volta che allungo una mano per prendere un fico e sfioro una foglia sto lì a grattarmi per un’ora. Non scherzo. Fanno grattare. E molto. Immaginate di prendere una foglia di fico e metterla proprio lì. A&E dovevano essere ridotti all’estremo della cretinaggine. E tutto per aver mangiato una mela.

La mela doveva aver operato un rincretinimento sui due. Non avevano banani a disposizione? Ad occhio e croce, il clima paradisiaco avrebbe dovuto favorire la crescita del banano. Più del melo, sicuramente.

Ma torniamo al fico. Al supermercato non lo trovi. Qua lo trovi nelle bancarelle. Qualche volta al mercato civico. Qualche volta. Perché? Io tento una spiegazione. Il fico va mangiato subito. Dura una settimana, dieci giorni, non di più. Se non è ben maturo non è buono. Se è troppo maturo idem e poi i passeri ci arrivano prima di te. Non si può trasportare. È troppo delicato. Io prendo il frutto dalla pianta e lo mangio all’istante. Prima dei passeri.

La pianta dietro casa fa i fichi con la scorza molto sottile e puoi mangiarli senza sbucciarli. In sardo si chiamano figu mattina (pronuncia mattia, con una forte nasalizzazione della i). Nonostante il nome, non hanno a che fare con il mattino, che in sardo si dice mengianu. Né il sardo ha a che fare con l’italiano, se è per questo.

L’unico modo per conservare i fichi consiste nel seccarli. Uno zio di mia madre li infilzava nella spina di Cristo e li lasciava appesi finché non erano secchi. Non serve altro. Basta appenderli e aspettare che secchino lontani dall’umidità. Ci sono fichi che non cadono a terra e seccano sulla pianta. Soprattutto i fichi neri.

I fichi secchi sono come i fichi freschi? Per niente. Hanno un sapore completamente diverso. Se volete assaggiare i fichi freschi, ovvero i frutti più buoni del creato, dovete essere voi ad andare dai fichi. I fichi non vengono da voi. Ricordate Maometto: Se i fichi non vanno da Maometto, Maometto va dai fichi. Maometto era mediorientale. Capiva queste cose.

La pianta di fico è la più bella che ci sia. In estate ha queste foglie enormi che proteggono dal sole. Per questo il fico cresce dove c’è il sole. Mica in Norvegia. Mica a Kaliningrad o a Gröningen. Crescono a Noragugume o a Gonnoscodina. Quando senti questi nomi pensi subito al pergolato dell’uva, alle cicale che cantano finché la tua testa non diventa una zucca da vino, alle pietre roventi. E ai fichi. Ci vogliono nomi come Pauli Arbarei per fare crescere i fichi migliori.

I nomi sono importanti. Non sono mica dati a caso. Non puoi chiamare casa tua Hausendorf e sperare che ci crescano i fichi.

Quando arriva l’autunno il fico perde le foglie. I rami del fico sono belli. Che ve lo dico a fare? Ormai dovreste averlo capito. La pianta cresce con quella casualità nella direzione che è la prerogativa della piante anarchiche. I rami sono grigi come argento. Sono nodosi. Sono belli.

Le piante di fico sono eterne. La foto qua sopra è di una pianta di fico piantata da mia bisnonna un secolo fa. I nuovi proprietari, qualche anno fa, l’hanno tagliata. Ed è ricresciuta. Indomita.

Amate i fichi. Amateli profondamente. Chi ama i fichi avrà una corsia preferenziale nell’aldilà.

Annunci

Scrivi un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...