Balla s’obia!

Di Enrico Sanna

olive_al_forno

Sono andato in un vecchio campo della mia famiglia. Ho raccolto olive. In questo periodo le olive, quelle poche che trovi, sono nere.

Le olive nere, per chi non lo sa, sono le olive verdi quando arrivano a maturazione. Sono più dolci delle olive verdi, che sono aspre come il fiele.

Bè, io ho raccolto un po’ di olive nere. E anche un po’ di quelle che noi, in sardo, chiamiamo obieddu. Queste sono le olive dell’olivastro, una sorta di oliva selvatica. Sono più piccole delle olive coltivate e hanno meno polpa, ma più sapore.

Qual è il sapore delle olive nere? Amare! Molto amare! E buone. Molto buone. Per capire quanto sono amare devi amare il buono e per apprezzare il buono dei capire cosa è l’amaro.

Mi viene da tirare su una morale: Più è buona la vita e più la ami. Ma forse è troppo banale.

Se per caso non siete sardi e non capite il sardo campidanese e vi è venuta la curiosità, il che non è affatto sicuro, il titolo significa qualcosa come “Perbacco, le olive!”

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