Inizio del Blog

Di Enrico Sanna

AvatarCome dice il titolo qui sopra, questo che sto scrivendo è l’inizio del blog. Il secondo blog. Il primo è qui. Il fatto che abbia pubblicato un secondo blog dimostra il coraggio di WordPress. Oppure la sua dabbenaggine.

Cosa scrivere per iniziare il blog? Boh!

Posso iniziare con una descrizione del blog.

Quello che vedete in alto è un campo scorie. Lo dico perché so che c’è gente che non ha l’occhio allenato e non sa riconoscere un campo scorie a prima vista. È un campo scorie. Scorie d’altoforno. Da piccoli, io e i miei amichetti andavamo a giocarci sopra. Essendo una sorta di collina, visto che era mezzo secolo che ci buttavano le scorie, ed essendo le scorie una graniglia nera, la prima cosa che ci veniva in mente era che ci si poteva arrampicare per poi lasciarsi cadere un po’ come capitava. Le scorie fresche di forno, ancora tiepide e odorose di coke, erano le più ricercate.

Che ci crediate o no, questo campo scorie ha contribuito alla mia crescita intellettuale più di tanti anni di scuola. Allo stesso tempo, ha contribuito alla crescita economica dei produttori di detersivo. Questo dovrebbe bastare, credo, per dimostrare il nesso tra industria e cultura.

Io vorrei parlare di libri. Soprattutto dei miei. Perché ho scritto libri. E anche un sacco di altra roba che avrebbe potuto diventare libri se avessi avuto più perseveranza. Ad esempio, quello che sto scrivendo ora e che voi state leggendo. Chissà che un giorno non diventi un libro? Fragmenta Collecta Enrici Sannae, Sardi Natione atque Moribus. Raccolta di Frammenti di Enrico Sanna, Sardo di Nascita e di Costumi. Ora, il fatto è che io non so se riuscirò a parlare sempre di libri. Soprattutto dei miei. Alla lunga, potrei generare il sospetto che stia cercando di venderveli.

Per questo ho aggiunto la cioccolata e la serenità. Sulla cioccolata non ho ancora idea di cosa scrivere. A furia di vedere la parola, qualcosa mi verrà. Ora come ora, mi viene in mente soltanto Tlacolula. Ci sono molte cioccolaterie a Tlacolula. O, come le chiamano laggiù, chocolaterías. Fanno il chocolate de agua, chocolate de leche, chocolate y almendras, chicatanas con chocolate. Oh, potrei parlare anche delle chicatanas. Mi fermo qui. Non vorrei bruciare tutte le mie potenzialità prima dell’inizio.

Quanto alla serenità, è un passe-partout, tanto per citare Giulio Verne. Posso scrivere di tutto ciò che procura serenità, toglie serenità, è indifferente alla serenità, sa tutto della serenità o ignora l’esistenza di qualunque cosa che vada sotto il nome di serenità. Posso parlare anche di scorie d’altoforno, se mi gira, e metterle sotto la stessa rubrica di uno studio sulle potenzialità economiche della coltura dell’ortica su Saturno.

Infine una nota sul nome del blog. È facile da ricordare. Enrico è un nome conosciuto da chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i nomi di persona. Anche Sanna è facile da ricordare. Tanto per cominciare, è formato da tre sole lettere distinte, di cui due ripetute. Se tutto questo vi confonde, pensate che Enrico Sanna è uguale al nome di uno scrittore. Chi non conosce il nome di uno scrittore, oggigiorno? Certo, WordPress è un po’ più ostico. Sappiate che non è colpa mia. Me l’hanno affibbiato. Fosse dipeso da me l’avrei chiamato con un altro nome. Ora come ora mi viene in mente Um, ad esempio.

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7 pensieri su “Inizio del Blog

  1. Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’ anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’ anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti.
    P.S.: Visto che condividiamo la passione per la lettura, ti raccomando ad occhi chiusi questo libro: http://www.fratinieditore.it/la_bambina_e_il_buio.html. Mi ha fatto spanciare dalle risate! 🙂 Buon fine settimana! 🙂

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    • Grazie del commento. Anche io penso che si riesca ad apprezzare meglio certe cose quando sono in dosi moderate, se non una rarità. E soprattutto quando sono guadagnate.
      Grazie anche del libro consigliato. Ci faccio un salto quanto prima.
      Buon fine settimana anche a te. Se non questa settimana, un’altra. Una qualunque.

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        • @wwayne. Scusa se ritorno e a distanza di qualche mese. Visto che, come me, ti interessa la letteratura, posso regalarti una copia digitale di un mio libro. Contattami tramite il modulo di contatto cliccando su “Contatto” sotto l’immagine della testata. Se non ti va di darmi un recapito email (cosa che capisco benissimo), posso metterlo a disposizione di tutti per qualche giorno. Con questo intendo che chiunque può scaricarlo dall’indirizzo che darò io, almeno per qualche giorno.
          Saluti.

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