Come Fiori di Plastica

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Di Enrico Sanna

Ma se non siamo meglio di loro, che gusto c’è a pestarli?

È un fatto paradigmatico che ogni volta che una donna musulmana si leva il velo, o prova a levarselo, sfidando il volere di altri, l’ego del mondo occidentale si gonfia di una misura. Anche quando il fatto non accade nel suo occidente, il benpensante occidentale si inorgoglisce per sintesi sottrattiva.

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Limiti Estremi

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Conrad e il suo capitano

Di Stenio Solinas

Conrad ha scritto l’epopea dell’epoca coloniale morente, e All’estremo limite è uno dei suoi romanzi esemplari. Gira attorno al capitano Whalley nel suo ultimo viaggio in mare, con il segreto inconfessabile che si porta addosso. I mari sono gli orientali Mari del Sud, sotto il sole cocente e i vapori dei Tropici; un’era di avventure sta per finire, e il futuro prossimo è buio e chiuso.
~ dal risvolto di copertina di Joseph Conrad: All’estremo limite, traduzione di Gianni Celati, Quodlibet, pagine 217, euro 15)

Mentre scriveva The End of the Tether, lo studio di Joseph Conrad prese fuoco a causa dello scoppio di una lampada a olio e buona parte del manoscritto andò bruciata, insieme alla scrivania e ai tappeti. Era il 1902 e come scrittore faticava a emergere: aveva proposto al Blackwood Magazine l’esclusiva dei suoi libri e si era sentito rispondere che quelli fino ad allora usciti a puntate sulla rivista avevano venduto poco. Non era un investimento, insomma, e quando aveva replicato che, come Rodin, come Wagner, come Whistler, pagava la sua «modernità» facendo la fame, l’editore non si era commosso. Aveva già scritto Lord Jim e Il Negro del Narcisso, Gioventù e La follia di Almayer, Un avamposto del progresso, Cuore di tenebra… Più di quindici anni dopo, sarà ancora in debito con Ford Madox Ford, il suo padrone di casa, per i danni causati dall’incendio, ed era la stima e l’amicizia fra i due ad aver permesso una così lunga dilazione. Era riuscito a essere famoso, ma non a divenire ricco.

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Come Organizzare una Biblioteca Pubblica

Di Umberto Eco

I cataloghi devono essere divisi al massimo: deve essere posta molta cura nel dividere il catalogo dei libri da quello delle riviste, e questi da quello per soggetti, nonché i libri di acquisizione recente dai libri di acquisizione più antica. Possibilmente l’ortografia, nei due cataloghi (acquisizioni recenti e antiche) deve essere diversa; per esempio nelle acquisizioni recenti retorica va con un t, in quella antica con due t; Čajkovskij nelle acquisizioni recenti col C, mentre nelle acquisizioni antiche alla francese, col Tch.

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